Accesso Veloce
Notiziario - Gennaio 2013

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Editoriale del Presidente

 

Questo è il primo numero del “309" che esce, sia pure in ritardo, dopo il rinnovo del Consiglio per il biennio 2012-2013. Abbiamo deciso di uscire non più su carta patinata ma in formato elettronico per questioni di costo, ma anche per essere più rapidi nell´uscita.

Lo spirito unitario del Consiglio è forte ed impegnato a fare del proprio meglio in questa epoca drammatica per la categoria degli Avvocati, sia per la crisi economica mondiale in atto, che per gli interventi di un potere politico che. sotto la bandiera di una pseudo liberalizzazione, ha dimostrato solo la volontà di voler spegnere le voci, quali quella degli avvocati, indipendenti e non omologhe al controllo della società da parte dei c.d. “poteri forti", contro il vero interesse dei cittadini ed il rafforzamento della democrazia.

Nel frattempo sono uscite alcune newsletters per comunicare le notizie più urgenti.

Purtroppo il “309" ha necessariamente tempi lunghi per la redazione, la impaginazione e la stampa. Il Consiglio si è reso conto che le notizie e le informazioni devono essere più veloci di un giornalino, devono essere date in tempo reale, devono essere immediate e stringate e di stretta attualità; quindi è stato introdotto il sistema di avvisi tramite la posta elettronica, che non devono però soppiantare momenti di più approfondito dibattito.

Resta ancora, quindi, la necessità di un “foglio informatico" che serva a comunicare e mantenere forti i valori ideali che accomunano la professione. Il “309" non potrà essere più una pubblicazione di semplice informazione, ma dovrà essere un momento di riflessione di largo respiro. Sarà quindi più bello, anche se non uscirà più su carta patinata, perché meditato e pesato e perché i contenuti saranno più approfonditi.

Il “309" non sarà solo la voce del Consiglio, ma un notiziario di tutti e per tutti. Chi avrà cose sensate da dire e riflessioni utili per tutti avrà largo spazio. Gli avvocati di Lucca sono oltre 1200; in tanti non ci conosciamo nemmeno; sono pochi e rari i momenti di vita comune, con condivisione di idee, sentimenti, riflessioni e, perché no, scherzi intelligenti, spiritose battute e dimostrazioni di amicizia, al di là della sempre più aspra dialettica dei processi e dei contrasti di tutti i giorni. La “famiglia" si è tanto allargata che i “parenti" si ignorano e vanno ciascuno per la sua strada con esasperato individualismo. Non va bene. L´umanità deve rimanere il collante di una professione che non è commercio, né bottega, ma sostegno per la gente che ha bisogno di tutelare i propri diritti.

Per questo primo numero abbiamo fatto tutto quasi da soli, all´interno del Consiglio. Per il futuro vorremmo aprire al contributo di tutti e, quindi, non fateci mancare le vostre idee, anche se potranno non essere condivise da tutti o se saranno critiche nei confronti del Consiglio. Le provocazioni, spesso, sono la linfa vitale che stimola il dibattito e apre al confronto ed alla riflessione. I veri amici sono quelli che ti criticano per stimolarti a fare meglio e non quelli che per piaggeria ti adulano, ma poi spargono il veleno delle critiche nascoste.

Quanto più i contributi di tutti saranno numerosi, tanto più facile sarà fare un bel notiziario e sarà possibile garantire uscite frequenti e regolari. Buon lavoro quindi alla Redazione e a tutti voi.

Alessandro Garibotti

 

 

Federation des Barreaux d´Europa -Assise del Mediterraneo

L´Assise del Mediterraneo della Federation des Barreaux d´Europe, svoltasi a Barcellona nel 2012, segna un momento particolarmente significativo per la conoscenza, da parte degli avvocati Europei, dei movimenti di libertà, a cui hanno partecipato e partecipano Colleghi Libici, Egiziani, Tunisini, Marocchini, Siriani.
Apprendere che nel terzo millennio vi siano avvocati pronti a rischiare la vita (e molti di costoro l´hanno perduta o hanno trascorso pesanti periodi di detenzione nelle prigioni di quei paesi), deve fare riflettere profondamente chi come noi, avendo ben chiaro il significato e la portata di parole come libertà e giustizia, ha smarrito e perduto gran parte della carica propulsiva che occorre per alimentare , rinnovare e dare ogni giorno contenuti più profondi a questi grandi valori.
Pare quasi che gli europei a nord del Mediterraneo, non più affamati di valori spirituali (e materiali), in quanto soddisfatti dal loro stato, non siano più capaci di dare forti segnali di impegno per far crescere legalità, democrazia ed istituzioni nei propri paesi, come è stato in passato.
Molti osservatori, in special modo di scuola francese, sono convinti che la carica propulsiva verso libertà, legalità e giustizia sia ormai patrimonio dei soli paesi arabi emergenti, ove comunque vi è un´avvocatura “risvegliata" che, per il tramite dei contatti con quella europea, ha scoperto fino in fondo il proprio ruolo all´interno della società, quale primario elemento capace di far lievitare la democrazia e far si che i concetti di fratellanza, uguaglianza, libertà diventino patrimonio condiviso di tutti.
Noi europei dell´altra sponda di questo piccolo mare, dobbiamo guardare con grande interesse a quanto capita nel Magreheb e come avvocati dobbiamo esprimere profonda gratitudine a chi ci ricorda oggi cosa si ha da fare per
portare la toga con dignità – che non è la posizione sociale, il guadagno o la casta, - ma essere visti come coloro che hanno forza morale e preparazione giuridica per caricarsi sulle spalle la richiesta di giustizia dei cittadini, facendosi interpreti dei loro diritti calpestati e contribuendo così alla crescita ed allo sviluppo dei valori democratici.
Qualcuno dice che questa “avvocatura “ non esiste più, travolta come sarebbe stata dal mercato e dalla globalizzazione.
Io invece sostengo che dovremmo un po´ vergognarci, vedendo le foto degli avvocati Tunisini o Siriani che scendono in piazza dinanzi ai fucili del regime e che si fanno sparare in nome della libertà.

 

Gianfrancesco Parenti

 

Antiriciclaggio in pratica

 

Gli adempimenti in contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo

Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Recenti leggi e disposizioni hanno previsto che ai professionisti – e quindi anche agli avvocati – siano estesi gli adempimenti originariamente previsti per lattività
bancaria e finanziaria al f